Carbonara Aquilonia. La proprietà terriera dal Medioevo all'Unità d'Italia (1995)

Carbonara Aquilonia. La proprietà terriera dal Medioevo all'Unità d'Italia (1995)

Carbonara Aquilonia. La proprietà terriera dal Medioevo all'Unità d'Italia

Edizioni Osanna, Venosa, 1995, pp. 174, € 18.00

 

Dalla formazione delle grandi tenute demaniali nel Medioevo e dalla ricerca di ampie autonomie all'epoca dei Caracciolo, alle lotte condotte per tutto il Settecento dai carbonaresi contro il principe di S. Angelo dei Lombardi per difendere i tradizionali diritti e gli antichi usi civici, fino all' affermazione di un nuovo modello di ge­stione delle terre pubbliche al tempo della eversione della feudalità, lo studio mostra come il trionfo della borghesia, con l'affermazio­ne di un nuovo modulo di vita economica e amministrativa, com­portò anche un progressivo degrado dei tradizionali equilibri tra i ceti sociali di Carbonara e un drastico peggioramento delle condi­zioni economiche generali dei contadini.
L'esasperazione dei braccianti che aspiravano alla divisione delle terre demaniali sfociò in un sanguinoso tumulto popolare nell'anno cruciale del 1860. La strage dei galantuomini del 21 Ottobre 1860 nasconde, sotto l'aspetto della reazione politica contro l'Unità d'Italia, un più profondo legame tra affermazione del latifondismo, degrado delle condizioni economiche e lotta contadina per la proprietà terriera.
Il libro ripercorre, attraverso la documentata analisi dell'assetto della proprietà terriera nei secoli, la storia di un piccolo centro dell' Alta Valle dell'Ofanto, Carbonara-Aquilonia, di cui si colgono i momenti decisivi delle trasformazioni socio-economiche.